La crescita delle imprese industriali e commerciali si costruisce su un percorso intrinsecamente orientato alla sostenibilità. La transizione energetica, infatti, pone obiettivi stringenti di decarbonizzazione, primo fra tutti il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050 fissato dal quadro normativo europeo.

Come è possibile quindi vincere queste sfide? L’adozione di fonti di approvvigionamento rinnovabili è un passo necessario ma occorre un ripensamento strategico che affronta anche le criticità legate alle problematiche strutturali degli immobili industriali e commerciali. Gli involucri edilizi di queste realtà sono oggettivamente poco performanti dal punto di vista dell’isolamento termico e sotto il profilo dell’efficienza energetica: all’epoca in cui risale la maggior parte delle costruzioni, infatti, questi elementi non erano certo priorità progettuali.

Analizziamo l’importanza di un approccio in grado di coniugare l’energia rinnovabile e l’installazione di impianti attivi più efficienti e meno impattanti con l’intervento minimo a livello strutturale ma di grande rilevanza offerto dalle soluzioni passive per la riqualificazione energetica.

Oltre il fotovoltaico: le soluzioni passive per ridurre i consumi energetici aziendali 2 5

L’energia rinnovabile non è l’unica soluzione al risparmio

L’autoproduzione di energia pulita è indubbiamente una risorsa per le aziende: l’installazione di impianti come il fotovoltaico si traduce in una riduzione dei costi legati ai consumi ma non è certo sufficiente per una vera rivoluzione green. Analogamente, la scelta di sistemi più efficienti come i nuovi HVAC ad alta classe energetica è utile ma non basta a risolvere la questione del dispendio energetico. Un impianto di climatizzazione di ultima generazione, infatti, da solo non può compensare in modo efficace un deficit strutturale di isolamento.

L’efficienza operativa di un edificio industriale e commerciale si misura primariamente dalla sua capacità di mantenere il comfort climatico interno prescindendo dalle escursioni termiche: la gestione del carico termico misura proprio questo.

La riduzione della domanda energetica, quindi, è il primo passo per intervenire in modo efficace sulla riqualificazione di un immobile. Vediamo più nel dettaglio in che modo sia opportuno agire per ottenere risultati misurabili e durevoli.

La strategia di contenimento della domanda: la soluzione passiva

Le soluzioni che non richiedono dispendio energetico si definiscono passive e agiscono sull’involucro per schermare l’irraggiamento solare e contenere la dispersione termica. Durante i mesi caldi, negli immobili più datati, si genera il fenomeno dell’effetto serra: attraverso le superfici vetrate, i lucernai e le coperture non coibentati si accumula calore all’interno che spinge il carico termico a livelli estremi.

In questi contesti, i sistemi di climatizzazione spesso perdono in partenza la sfida del contenimento della temperatura interna: il loro sforzo è intensivo e prolungato. È in questa fase che aumenta a dismisura il consumo energetico, in molti casi senza neppure riuscire a raggiungere il comfort termico necessario a garantire il benessere negli ambienti di lavoro.

Le pellicole antisolari e le vernici termoriflettenti sono soluzioni progettate per respingere l’azione dell’energia solare all’origine. Nel caso delle prime, si riduce l’irraggiamento solare diretto in maniera significativa senza compromettere la luminosità naturale; per le vernici, invece, la strategia dei cool roofs agisce grazie all’elevato indice di riflettanza.

L’adozione di misure passive ad alta performance è una soluzione che, limitando le oscillazioni termiche interne agli edifici, aiuta a prolungare la loro autonomia: oltre a ottimizzare il lavoro degli impianti di raffrescamento, infatti, queste sono determinanti nel caso di interruzioni di corrente o guasti. I vantaggi di soluzioni come le pellicole antisolari e le vernici termoriflettenti, inoltre, si traducono direttamente in un miglioramento diretto della qualità degli ambienti di lavoro, raggiungendo obiettivi diversi secondo gli indicatori ESG.

Un approccio ottimizzato: la sinergia tra le soluzioni passive e le fonti rinnovabili

A livello strategico si ottiene un risultato ottimale quando all’efficienza passiva si integrano sistemi di climatizzazione più efficienti. Il dimensionamento degli impianti HVAC, infatti, viene misurato sul carico termico di picco che l’edificio andrà a sostenere.

Nel caso di strutture con forte irraggiamento solare e scarso isolamento, il carico termico richiederà l’installazione di soluzioni sovradimensionate. Grazie alle misure passive, sarà invece possibile installare impianti di potenza nominale inferiore: questo significa il taglio dei costi dell’impianto stesso ma anche quello dei consumi energetici.

Quando l’energia è autoprodotta come nel caso di un impianto fotovoltaico, la riduzione della domanda energetica per il mantenimento della temperatura interna consente una allocazione alternativa dell’energia residuale. L’installazione di misure passive sulle coperture, inoltre, aiuta a potenziare il rendimento degli impianti fotovoltaici.

L’efficienza del fotovoltaico cresce grazie al cool roof

Il calore delle coperture industriali, oltre ad avere un’incidenza diretta sulla temperatura interna della struttura, influenza il rendimento dei moduli solari degli impianti installati.

Le vernici termoriflettenti creano un ambiente termico che favorisce il lavoro dell’impianto fotovoltaico perché riducono la temperatura superficiale del tetto. Nonostante l’ombreggiatura fornita dai moduli, una superficie fredda di base contiene il calore che viene irradiato verso la parte inferiore dei pannelli e perciò li aiuta a mantenere l’efficienza di generazione.
A parità di impianto fotovoltaico, quindi, quello installato su un cool roof sarà in grado di produrre più energia.

Un altro aspetto da valutare riguarda l’impermeabilizzazione delle superfici, un aspetto garantito dall’installazione di una vernice termoriflettente. Prolungare la vita utile della copertura contiene il rischio operativo dell’impianto fotovoltaico e riduce le operazioni di manutenzione straordinaria dovuti al degrado del tetto.

Serisolar accompagna le aziende verso l’efficienza strutturale sostenibile

L’installazione di soluzioni di riqualificazione energetica passive diventa una strategia alleata alle tecnologie attive per la riduzione dell’impatto e la crescita sostenibile richiesta dalla transizione ecologica.

Il contenimento dei carichi termici e del fabbisogno energetico complessivo consente alle fonti rinnovabili di coprire più facilmente il resto dei consumi legati alla produttività.
Per agire in modo efficace, l’approccio integrato di entrambi questi interventi, attivi e passivi, si rivela per le aziende una via concreta per avvicinarsi alla neutralità carbonica massimizzando al contempo il ritorno sull’investimento.

Serisolar è il partner delle aziende che scelgono di intervenire sulla riqualificazione energetica dei propri immobili per garantire una migliore efficienza dei propri impianti e una diminuzione concreta e misurabile della spesa energetica legata al loro funzionamento.

La nostra consulenza è il punto di partenza per un percorso decisivo verso la sostenibilità pianificato con chiarezza e competenza.
Perfezionare l’involucro di un edificio industriale e commerciale senza interventi strutturali ma con un’azione decisiva ed efficace è la strategia migliore per renderlo più salubre per le persone, meno energivoro e nel complesso più green.

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